Il microblading è una tecnica di tatuaggio cosmetico, in cui viene utilizzato un piccolo strumento chiamato Tool, composto da minuscoli aghi, che penetrano nel derma superficiale ricreando peli disegnati.

Questa tecnica viene utilizzata soprattutto sulle sopracciglia per riempirle, definirle e ridisegnarle se necessario.

Il microblading può essere effettuato, salvo presenza di particolari controindicazioni.
Può quindi essere molto utile in caso di:
– Sopracciglia poco folte, rade e “svuotate” (come può capitare, ad esempio, in caso di epilazioni scorrette che possono aver compromesso la ricrescita dei peli delle sopracciglia);
– Sopracciglia totalmente assenti (come può capitare in presenza di Alopecia, patologie che determinano la perdita dei peli che le compongono o in caso di assunzione di alcuni farmaci, anche per chi ha effettuato un trattamento di chemioterapia.
– Sopracciglia asimmetriche;
– Presenza di deformazioni estetiche (ad esempio, cicatrici);
– Persone con tricotillomania ecc.

Il microblading, quindi, può essere utilizzato non solo per migliorare l’aspetto del proprio volto, ma anche per intervenire laddove sono presenti disturbi o malattie che possono aver causato la perdita o il diradamento dei peli che compongono le sopracciglia.

STEFANIA DI CRISTO
Operatrice microblading